Banksy Archive 01 – The School of Bristol 1983–2005
Non la solita mostra su Banksy: 300 opere e documenti d'archivio per scoprire la scena underground di Bristol che ha cambiato l'arte contemporanea
Informazioni
ℹ️ Descrizione
C'è un modo sbagliato di fare una mostra su Banksy — celebrare le icone già diventate meme senza chiedersi come siano nate. Il modo giusto è quello scelto da Palazzo Fava: fare un passo indietro, aprire gli archivi, interrogare il contesto. La mostra ricostruisce per la prima volta in modo sistematico il contesto culturale, urbano e politico in cui è nato e si è sviluppato il linguaggio di Banksy, restituendo profondità storica a un fenomeno artistico spesso ridotto a icona mediatica. Famose le collaborazioni tra Banksy e i Blur, tra Inkie e Fatboy Slim. E la figura di Robert Del Naja, prima writer e poi fondatore dei Massive Attack. Senza dimenticare i protagonisti del "Bristol sound": Portishead e Tricky, nati dalla stessa sottocultura underground.
📍 Dove Palazzo Fava – Via Manzoni 2, Bologna
🗓️ Quando 27 marzo – 2 agosto 2026 · martedì–domenica 10:00–19:00, ultimo ingresso 18:00 · lunedì chiuso
🗣️ Speaker / Ospiti 32 sezioni affidate ad artisti e figure culturali che hanno condiviso con Banksy esperienze formative nella Bristol degli anni Novanta: Robert Del Naja, Tom "Inkie" Bingle, Felix "Flx" Braun, Kyron "Soker" Thomas, Nick Walker · Curata da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani · Curatela scientifica Giovanni Argan
🎉 Attività esclusive Oltre 300 opere, documenti originali e materiali d'archivio in 32 sezioni · Audioguida inclusa nel biglietto, disponibile in 4 lingue · Le origini della tecnica dello stencil raccontate attraverso gli archivi della scena creativa di Bristol
❓ Perché partecipare? ✔ Biglietto universitari €7 — studenti fino a 26 anni con tesserino — il prezzo più basso in assoluto ✔ La connessione tra street art e musica è al centro: Massive Attack, Portishead, Blur — una mostra che parla anche di sound culture ✔ Trecento opere, documenti d'archivio inediti, trentadue sezioni: non un'antologica, ma un'indagine storica