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Primark è la principale catena europea di abbigliamento del segmento fast fashion ultra-economico ("value fashion"), fondata nel 1969 a Dublino da Arthur Ryan per conto della famiglia Weston, con il primo negozio aperto in Mary Street con il marchio "Penneys" — nome ancora oggi utilizzato in Irlanda, dove il brand "Primark" non poté essere registrato per ragioni di marchio.
L'azienda fa parte del gruppo britannico Associated British Foods (ABF), conglomerata quotata al London Stock Exchange e componente del FTSE 100, controllata dalla famiglia Weston tramite la holding Wittington Investments. ABF opera nei settori alimentare (zucchero, ingredienti, grocery con marchi come Twinings, Ovaltine, Jordans, Ryvita), agricoltura e retail, ma è proprio Primark a rappresentare oggi la divisione più profittevole del gruppo.
Il modello di business di Primark si basa su prezzi estremamente competitivi — significativamente inferiori a quelli di Zara, H&M e altri competitor del fast fashion — resi possibili da volumi enormi, una gestione efficiente della supply chain (principalmente in Asia, soprattutto Bangladesh, Cina, India, Vietnam e Turchia), comunicazione marketing tradizionalmente molto ridotta (l'azienda spende pochissimo in pubblicità rispetto ai concorrenti) e una scelta strategica controcorrente: storicamente Primark non vende online (con limitate eccezioni recenti come il click & collect), puntando esclusivamente su grandi flagship store in posizioni di alto passaggio nei centri città.
Opera con oltre 450 negozi in 17 paesi europei e negli Stati Uniti, dove è entrato nel 2015 con un piano di espansione progressivo. Gli store si distinguono per dimensioni molto grandi (spesso oltre 5.000 mq) e per un'offerta amplissima che include abbigliamento donna, uomo e bambino, intimo, accessori, calzature, beauty, prodotti per la casa e collezioni in licenza (Disney, Harry Potter, Marvel, Stranger Things, Netflix).
In Italia è presente dal 2014, quando ha aperto il primo store ad Arese (Milano), e oggi gestisce diversi punti vendita nei principali centri commerciali italiani. L'attuale CEO di Primark è Eoin Tonge, in carica dal 2024 dopo l'uscita di Paul Marchant a seguito di un'indagine interna sulla condotta personale. Negli ultimi anni l'azienda ha investito significativamente in iniziative di sostenibilità con il programma "Primark Cares", impegnandosi a utilizzare cotone riciclato, biologico o di provenienza sostenibile entro il 2030.
L'azienda fa parte del gruppo britannico Associated British Foods (ABF), conglomerata quotata al London Stock Exchange e componente del FTSE 100, controllata dalla famiglia Weston tramite la holding Wittington Investments. ABF opera nei settori alimentare (zucchero, ingredienti, grocery con marchi come Twinings, Ovaltine, Jordans, Ryvita), agricoltura e retail, ma è proprio Primark a rappresentare oggi la divisione più profittevole del gruppo.
Il modello di business di Primark si basa su prezzi estremamente competitivi — significativamente inferiori a quelli di Zara, H&M e altri competitor del fast fashion — resi possibili da volumi enormi, una gestione efficiente della supply chain (principalmente in Asia, soprattutto Bangladesh, Cina, India, Vietnam e Turchia), comunicazione marketing tradizionalmente molto ridotta (l'azienda spende pochissimo in pubblicità rispetto ai concorrenti) e una scelta strategica controcorrente: storicamente Primark non vende online (con limitate eccezioni recenti come il click & collect), puntando esclusivamente su grandi flagship store in posizioni di alto passaggio nei centri città.
Opera con oltre 450 negozi in 17 paesi europei e negli Stati Uniti, dove è entrato nel 2015 con un piano di espansione progressivo. Gli store si distinguono per dimensioni molto grandi (spesso oltre 5.000 mq) e per un'offerta amplissima che include abbigliamento donna, uomo e bambino, intimo, accessori, calzature, beauty, prodotti per la casa e collezioni in licenza (Disney, Harry Potter, Marvel, Stranger Things, Netflix).
In Italia è presente dal 2014, quando ha aperto il primo store ad Arese (Milano), e oggi gestisce diversi punti vendita nei principali centri commerciali italiani. L'attuale CEO di Primark è Eoin Tonge, in carica dal 2024 dopo l'uscita di Paul Marchant a seguito di un'indagine interna sulla condotta personale. Negli ultimi anni l'azienda ha investito significativamente in iniziative di sostenibilità con il programma "Primark Cares", impegnandosi a utilizzare cotone riciclato, biologico o di provenienza sostenibile entro il 2030.
