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Ferrero è la più grande azienda dolciaria italiana e una delle prime al mondo nel settore confectionery, fondata nel 1946 ad Alba (Cuneo) da Pietro Ferrero, pasticcere piemontese, insieme alla moglie Piera Cillario.
L'invenzione che cambiò la storia dell'azienda fu la "Pasta Gianduja" del 1946, una crema spalmabile a base di nocciole delle Langhe (più economiche del cacao, scarseggiante nel dopoguerra), evoluta nel 1964 nella celebre Nutella sotto la guida del figlio Michele Ferrero. Michele, considerato uno dei più grandi imprenditori italiani del Novecento, trasformò Ferrero in un colosso globale creando una serie ininterrotta di prodotti iconici: Mon Chéri, Pocket Coffee, Tic Tac, Kinder Sorpresa (1974), Ferrero Rocher (1982), Kinder Bueno e Raffaello.
L'azienda è ancora interamente controllata dalla famiglia Ferrero, oggi guidata da Giovanni Ferrero (figlio di Michele) come presidente esecutivo. È nota per la riservatezza assoluta, l'assenza di quotazione in Borsa e una cultura aziendale fortemente paternalistica ereditata dalla visione di Michele Ferrero ("considerare i collaboratori come una famiglia"). Ha sede legale a Lussemburgo e sede operativa storica ad Alba.
Negli ultimi anni Ferrero ha realizzato una significativa espansione tramite acquisizioni, entrando in nuovi segmenti: Thorntons (cioccolato UK, 2015), Fannie May, il business dolciario di Nestlé USA (2018, con marchi come Butterfinger e Crunch), Kellogg's cookies & fruit snacks (2019) e Wells Enterprises (gelati USA, 2022). Queste operazioni hanno trasformato Ferrero in un player globale anche oltre il core business storico.
L'attuale CEO è Lapo Civiletti, in carica dal 2017. Ferrero è inoltre celebre per le sue iniziative di responsabilità sociale, tra cui la Fondazione Ferrero di Alba e le Opere Sociali, che sostengono dipendenti, ex dipendenti e le comunità dei territori di origine.
L'invenzione che cambiò la storia dell'azienda fu la "Pasta Gianduja" del 1946, una crema spalmabile a base di nocciole delle Langhe (più economiche del cacao, scarseggiante nel dopoguerra), evoluta nel 1964 nella celebre Nutella sotto la guida del figlio Michele Ferrero. Michele, considerato uno dei più grandi imprenditori italiani del Novecento, trasformò Ferrero in un colosso globale creando una serie ininterrotta di prodotti iconici: Mon Chéri, Pocket Coffee, Tic Tac, Kinder Sorpresa (1974), Ferrero Rocher (1982), Kinder Bueno e Raffaello.
L'azienda è ancora interamente controllata dalla famiglia Ferrero, oggi guidata da Giovanni Ferrero (figlio di Michele) come presidente esecutivo. È nota per la riservatezza assoluta, l'assenza di quotazione in Borsa e una cultura aziendale fortemente paternalistica ereditata dalla visione di Michele Ferrero ("considerare i collaboratori come una famiglia"). Ha sede legale a Lussemburgo e sede operativa storica ad Alba.
Negli ultimi anni Ferrero ha realizzato una significativa espansione tramite acquisizioni, entrando in nuovi segmenti: Thorntons (cioccolato UK, 2015), Fannie May, il business dolciario di Nestlé USA (2018, con marchi come Butterfinger e Crunch), Kellogg's cookies & fruit snacks (2019) e Wells Enterprises (gelati USA, 2022). Queste operazioni hanno trasformato Ferrero in un player globale anche oltre il core business storico.
L'attuale CEO è Lapo Civiletti, in carica dal 2017. Ferrero è inoltre celebre per le sue iniziative di responsabilità sociale, tra cui la Fondazione Ferrero di Alba e le Opere Sociali, che sostengono dipendenti, ex dipendenti e le comunità dei territori di origine.